foraging, incontri

Passeggiate botaniche a Cassano d’Adda!

Sono decisamente emozionata nel comunicarvi una ripresa delle attività, seppur parziale e timida.

Come sapete, ho annullato tutti i corsi di cucina e di botanica a partire dal 23 febbraio. Ho preferito non spostarmi sulle piattaforme online (finché potrò evitarle, lo farò) e spero presto di poter tornare a cucinare in mezzo a voi, con il profumo di soffritto nell’aria e il grembiule ben stretto in vita. Al momento non posso fare pronostici, ma tengo le dita incrociate e continuo a sperimentare nuove ricette.

Nell’ultima Ordinanza della Regione Lombardia, però, c’è qualcosa che ha attirato la mia attenzione e mi ha fatto esplodere il cuore. Sono autorizzata a guidare piccoli gruppi in passeggiate botaniche all’aperto, ovviamente con le dovute precauzioni. Ho chiesto sui social se qualcuno fosse interessato, e la risposta è stata molto positiva. Detto, fatto!

Elegantissima durante la raccolta del sambuco – effetti collaterali post Covid-19

La proposta

Metto a disposizione le mie conoscenze botaniche, particolarmente focalizzate sulle erbe selvatiche commestibili (argomento trattato nella mia tesi di laurea triennale e divenuto poi oggetto di numerosi workshop, corsi, conferenze e scritti di varia natura) per nutrire la mente dopo gli ultimi tre mesi passati tra le mura domestiche.

Vi propongo di camminare con me vicino ai corsi d’acqua del paese dove vivo, Cassano d’Adda, una meta facilmente raggiungibile da Milano anche con i mezzi pubblici e una terra ricchissima di biodiversità.

Vi presenterò foglie e fiori non solo per utilizzarli in cucina, ma soprattutto per rimanerne affascinati.

Vi aspetto ogni pomeriggio per una bella passeggiata, la costruzione di un erbario, la storia delle erbe che incontreremo, come raccogliere, quando non farlo: tutto quello che avreste sempre voluto sapere su quelle piantine che vi accompagnano ogni giorno della vostra vita (ma che ancora non sapete riconoscere).

Inizia il 3 giugno l’appuntamento per chi non ne sa niente di fitoalimurgia e botanica. La quota di iscrizione è pari a 25€ e comprende: tre ore di corso all’aperto per massimo 4 persone + dispensa con le schede delle principali specie lombarde e una raccolta di ricette + una piccola sorpresa per godervi la gita fuori porta + fattura (ovviamente).

Aiuole Fast Food è stato il mio primo ricettario, un’avventura che mi ha aperto le porte su un mondo meraviglioso: le autoproduzioni.

Una piccola precisazione sul prezzo. Se potessi, farei queste passeggiate gratis: dopo quello che abbiamo vissuto, un po’ di svago costruttivo, in compagnia ma in sicurezza, è più che necessario. La situazione economica è tutto fuorché serena e non voglio gravare sulle tasche di nessuno, ma al tempo stesso questo è il mio lavoro e provengo da uno stop forzato di tre mesi. 25€ per tre ore di corso (con dispensa) è la cifra più bassa che io possa chiedere. Confido nella vostra comprensione e spero di avervi al mio fianco in queste passeggiate. Se volete aiutarmi, passate parola.

Come prenotare?

Io sono a disposizione tutti i pomeriggi (anche la mattina nel weekend) a partire dal 3 giugno. I gruppi saranno formati da un massimo di quattro persone e potremo decidere l’orario in base alle esigenze della combriccola: di base propongo dalle 15:30 alle 18:30, ma sono flessibile e aperta a ogni variazione. Chiaramente, se vi organizzate già con amici o familiari, è più semplice per me e per voi.

Per prenotarvi basta scrivermi una mail a bettitaglietti@gmail.com con oggetto “iscrizione aiuole”. Specificate che giorno vorreste prenotare, grazie!

Il calendario qui sotto verrà costantemente aggiornato con le date già occupate e gli orari scelti!

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incontri

Il corso di cucina naturale a Brescia

Ancora prima che nascessimo il destino, a nostra insaputa, aveva già deciso di farci viaggiare su strade parallele, pronte a incontrarsi. Abbiamo fatto studi universitari simili, ci siamo appassionate allo stesso tipo di cucina (alla quale abbiamo dedicato gran parte della nostra vita) e finalmente ci siamo conosciute (e riconosciute). Era scritto che prima o poi avremmo organizzato insieme dei corsi di cucina naturale e vegetale, e quel momento è arrivato.

La nostra storia ve la racconteremo tra una ricetta, un consiglio e l’immancabile pippone sulle proprietà nutrizionali dei nostri cibi feticcio. Tutto questo avverrà al CORSO DI CUCINA NATURALE che partirà a gennaio 2019 presso il Bistrò popolare di via Industriale 14 a Brescia.

5 lezioni per imparare la base della nutrizione sana, quella che tutte le linee guida raccomandano, comprese quelle per la prevenzione dei tumori e delle loro recidive, e che molto spesso sembra difficile o inapplicabile.

Basare la propria alimentazione prevalentemente su cibi di origine vegetale è facile, possibile e anche molto goloso. Scopriremo insieme come farlo e perché farlo, ognuno di voi potrà imparare come cambiare ogni giorno le proprie abitudini!


** Gli argomenti, le ricette e le date delle 5 serate saranno **

– 22 gennaio: i cereali senza glutine

Sorgo risottato
Granola di grano saraceno
Sformatino di miglio
Risotto integrale in pentola a pressione

– 29 gennaio: i legumi

Lenticchie beluga con crema rosa
Tempeh croccante
Le magie dell’hummus
Polpette “in scatola”

– 5 febbraio: le verdure crude e cotte di stagione

Cotolette di finocchi
Sugo rosso senza pomodoro
Zucca speziata
I cavoli fermentati

– 12 febbraio: i dolci senza zucchero

Muffin alle carote
Budino di fagioli
Crostata alle mandorle
Dolci al cucchiaio
Un-cheesecake

– 19 febbraio: cucina veloce

La farina di ceci
Le lenticchie rosse
La pasta di legumi
Il tofu

Il corso si svolge dalle 20:30 alle 23

Il ciclo di lezioni è strutturato in 5 incontri, abbiamo pensato anche a dei pacchetti promozionali per chi volesse seguirne più di uno. L’iscrizione è obbligatoria e i posti sono limitati in modo da poter rispondere con cura alle domande di tutti i partecipanti: vi consigliamo di affrettarvi!

COSTI (dispensa inclusa):
– Singola lezione: 40 euro
– Pacchetto 3 lezioni: 110 euro
– Pacchetto 5 lezioni: 180 euro

Per info, iscrizioni e pagamenti scrivere a cucinanaturalebs@gmail.com o chiamare il 3337306624.

Evento facebook: http://www.facebook.com/events/284091242134506/

** Alessandra Zanini è laureata in dietistica e lavora come libera professionista a Brescia. Affiancata alla pratica clinica da dietista svolge attività di divulgazione per la prevenzione e l’educazione alimentare. Per scoprire chi è visita: www.alessandrazanini.com Facebook– Instagram

** Betti Taglietti è dottoressa in Biologia della Nutrizione e Tecniche Erboristiche. Lavora a Milano e si occupa di Food Policy, è foodblogger e divulgatrice di botanica e alimentazione. Per scoprire chi è visita: www.bettitaglietti.com
Facebook – Instagram

incontri, ricettari

Corso di cucina super sprint!

Cari tutti, non ci sentiamo da qualche secolo. In questi mesi ho conseguito la seconda laurea, lavorato a numerosi corsi di cucina, conosciuto decine di persone ansiose di intraprendere un nuovo stile di vita, raccontato a centinaia di bambini le mie storie preferite sulle piante, iniziato una dozzina di nuovi progetti e risposto a meno mail del dovuto. Risolveremo tutto, abbiate pazienza. Se vi manco, cercatemi sui social, lì mi trovate.

Ora che i corsi sono quasi finiti, non vorrete perdervi proprio l’ultimo? Questo, per me, ha un valore speciale: sarà domenica 27 maggio, giorno conclusivo della Settimana Veg. Di cosa sto parlando? Vi mando seduta stante a fare i compiti, ossia a iscrivervi sul sito, scaricare il ricettario gratuito fatto dalle sante manine della vostra procrastinatrice preferita, e provare a mangiare vegan per sette giorni.

Vi racconterò una storia. Giugno 2009, una giovanissima Betti decideva di provare a fare un mese senza mangiare derivati animali, per sfidare una dipendenza dal formaggio e capire meglio la motivazione di numerosi amici già vegan. Il devastante impatto ambientale dell’alimentazione occidentale era il mio motore di partenza (nonostante la carne non sia mai stata la mia passione), e ricordo come se fosse ieri la sensazione di stupore misto a benessere che provavo dopo ogni pasto. Avevo scelto di iniziare a giugno perché mi piace vincere facile, tra pesche, albicocche e melanzane, chi mai si sarebbe accorto della mancanza della scamorza? Non io, giuro.

Quando avevo solo una mannaia – giugno 2009

Sono passati nove anni da allora, e oggi sono onorata dal poter accompagnare qualcuno in questo passaggio. La settimana veg serve a questo, a mettersi in discussione, a tentare ma lasciando stare i pregiudizi: io ho tirato fuori dal cappello le mie ricette preferite, alcune delle quali mi seguono davvero da una vita (leggi: la pasta porri e olive), voi metteteci la presa bene.

Alla fine di tutto ciò, non posso far altro che invitarvi al corso di domenica. Vorrei vedere la saletta piena, non per me, ma per Essere Animali! Con tutta l’informazione che fanno, questo è un modo molto goloso per sostenere le loro iniziative. L’appuntamento è dalle 15 alle 18 in zona Porta Genova, a Milano.

Ho scelto di proporre delle ricette facili e veloci: in primis, io non sono una chef, lo sapete, sono una che si diverte a cucinare, le riesce bene, ha studiato tanto le proprietà dei cibi, ma come tutti io non ho tempo e se per fare una preparazione mi servono due ore, bene, lascio perdere. Ecco quello che prepareremo:

  • mock tuna con aquafaba su piadina fatta al momento
  • pancakes di piselli con tzaziki
  • polpettine di lenticchie e avena
  • insalatina con granola alle erbe aromatiche e dressing al sesamo
  • coppetta di crema con vaniglia e curcuma
  • tartufini di cioccolato profumati

Il costo è di 35 € (dispensa inclusa) e il ricavato andrà a sostegno dei progetti di Essere Animali! E non pensate di andar via a bocca asciutta, a fine giornata vi verrà offerto un aperitivo per assaggiare tutte le preparazioni.

Per info e prenotazioni, scrivete a milano@essereanimali.org <3

 

ambiente, foraging, forneria, incontri, ricette, secondi, senza glutine, veggies

zucchine ripiene e insalata di pesche

so bene che è da folli proporvi una ricetta al forno con questo caldo criminale, ma ve la posso spiegare. Non sto cercando di farla finita, aumentando ulteriormente la temperatura di casa. Semplicemente, qualche giorno fa mi sono alzata all’alba (almeno ho fatto colazione con la mia bella) e ho iniziato a cucinare, nel fresco del mattino. Alle otto ho infornato una torta salata, quattro zucchine ripiene e due crostatine (ho un forno grande, sì!), e per il resto della giornata sono stata libera di fare le tremila cose che mi ero prefissata. Furba, eh? La verità è che sto diventando sempre più anziana. Fra un po’ mi ritroverete a mettermi le scarpe col calzascarpe o a giocare a scala quaranta con il reggicarte. Anzi, ho sempre preferito Machiavelli a scala, quindi è deciso! La location già ce l’ho: sotto casa ho un simpaticissimo bar frequentato da vecchi ubriachi che litigano e urlano giocando a scopa tutto il giorno. Una pacchia.

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Questa la testimonianza che dico il vero!

Cosa serve (per 2 persone):

  • 4 zucchine tonde
  • un bicchiere di miglio
  • tre cipollotti
  • tanto basilico
  • stracchino di riso qb o labné di soia o hummus di ceci
  • 2 pesche gialle
  • 2 pesche tabacchiere bianche
  • aceto balsamico buono
  • olio buono, sale integrale, pepe nero macinato fresco

Come si fa:

Tagliate la sommità della zucchina lasciando poca polpa attaccata al picciolo. Svuotatele con un cucchiaino o uno scavino per frutta, facendo attenzione a non bucarle (lasciate uno spessore massimo di 5 mm).

In un pentolino scaldate due cucchiai di olio con 2 cipollotti tagliati a rondelle fini, poi aggiungete il miglio, tostate un minuto e coprite con 3 bicchieri di acqua salata (o brodo). Portate a bollore, mettete il coperchio e abbassate la fiamma al minimo. Cuocete 20 minuti.

A parte rosolate la polpa delle zucchine, grossolanamente triturata, con olio e l’ultimo cipollotto. Salate, coprite e stufate con un cucchiaio di acqua. Sono pronte quando sono appassite e un po’ dorate.

Mescolate il miglio con le zucchine trifolate e abbondante basilico spezzettato con le mani. Riempite le zucchine con un cucchiaio di miglio, un cucchiaio di stracchino e terminare con il miglio. Chiudete con il cappello e cuocete in forno già caldo a 180° per 20 minuti. In alternativa, ungete un tegame piccolo, ponete le zucchine, due cucchiai di acqua e copritele. Cuocete a fuoco lento per 30 minuti, aggiungendo acqua se si attaccano.

Servite con insalata di pesche: lavate e tagliate le pesche e conditele con tanto basilico, olio buono, aceto balsamico, sale integrale e pepe nero appena pestato. L’ideale. (Non posso più mangiare i pomodori, se è quello che vi state chiedendo!) Pesche e basilico, una delle mie accoppiate preferite.

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Vi aspetto venerdì e domenica a Triuggio (MB) per due incontri sulle erbe spontanee!

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incontri, quick & easy, ricette

pranzi sani e nuovi incontri

buongiorno da un lunedì mattina che più uggioso non si può. Sto aspettando la luce per fare una fotografia ma credo che per oggi non se ne parli. Preparatevi a uno scatto buio!

Cos’è successo nel weekend appena trascorso? Cose belle. Trovate i miei ricettari (tutti, anche i nuovissimi microlibelli con i colori vegetali) allo spazio b**k a Milano che è un posto fi-ghis-si-mo e io sono sulle nuvole per essere in cotanta buona compagnia!

Sabato poi ho preparato il buffet a Macao: il piatto prevedeva burger di zucca, timo e arancia + polenta taragna con semi di sesamo, lino e girasole + crema di spinaci e porri al coriandolo + hummus traditional. Pare che sia stato tutto apprezzato nonostante le cose non fossero calde (gioie e dolori degli aperitivi itineranti) quindi: grazie a chi è venuto (eravate tanti!) e se avete scattato della foto mandatemele a beth.tea[at]gmail[dot]com (io come al solito mi sono dimenticata!) GRAZIE!

Infine domenica ci siamo coccolate con un pranzetto in compagnia di due persone splendide che fanno cose meravigliose: consiglio la visione delle maraconde di Stefania e degli scatti di Alberto. Cosa dire se non WOW?

Veniamo al dunque: come avrete intuito ci siamo ammazzate di cibo e potrebbe essere il caso di riscoprire una ricetta leggera. Una piadina. Ovviamente al concetto piadina tutti associano immediatamente tonnellate di salumi e formaggi ben pressati all’interno. No, ecco, la mia idea era qualcosa di sano e studiato. Ad esempio: se metto una crema fatta con tofu, carote e tahina (pasta di sesamo) ho proteine, calcio, magnesio e beta-carotene, poi aggiungo cavolo rapa crudo e insalata (altra botta vitaminica e mineralizzante) e un giro di olio di semi di lino (quello da frigo eh) per bilanciare l’apporto di omega-3. Tempo stimato: 15 minuti circa. Risultato: mega. Alla crema ho aggiunto anche curcuma e pepe nero per non farmi mancare nulla!

Sotto ci sarà la ricetta ma prima, un annuncio importante: domenica, il 16 novembre sarò a Bologna e terrò un corso di cucina vegan presso lo spazio Il Germoglio in via Duse 17 (San Donato). Sono rimasti solo 3 posti quindi se volete venire a cucinare (e mangiare, dopo il corso ci sarà la cena!) con me vi conviene scrivermi qui sotto! Ecco quello che prepareremo, dall’antipasto al dolce, imparando nuove tecniche per riproporre la solita cotoletta piatti consolidati:

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e ora veniamo alla ricetta!

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COSA SERVE (per 2):

  • 2 piadine senza strutto e latte
  • 200 g di tofu
  • 2 carote
  • un cucchiaio di tahina
  • mezzo cucchiaino di curcuma
  • una macinata di pepe nero
  • un pizzico di sale
  • un cavolo rapa (kohlrabi)
  • mezzo cespo di insalata romana
  • 2 cucchiai di olio di semi di lino

COME SI FA:

in un pentolino di acqua bollire il tofu e le carote a pezzi per 10 minuti. Frullarli con tahina, sale, curcuma e pepe. Affettare il kohlrabi. Lavare e asciugare l’insalata.

Scaldare la piadina, girarla, e farcirla con metà della crema, qualche fetta di cavolo, l’insalata e un cucchiaio di olio di semi di lino. Chiudere e ripetere per l’altra piadina. Servire. Pensare ai benefici.

dolci, incontri, raw, ricette, senza glutine

carrubini pipettini

traduciamo: piccoli tartufini raw (crudisti) preparati per la superlativa La pipette noir che è l’associazione culturale fondatrice della fanzinoteca (immaginate una biblioteca di fanzine autoprodotte, in uno spazietto piccolo ma delizioso, a Lambrate. ecco. andate e innamoratevi). Se dovessi scegliere una sola donna a modello di vita direi senza dubbio Valeria – creativa, intelligente, bellissima, instancabile, entusiasta, acuta, dolce, altruista come pochi. Sono così contenta di averla conosciuta! Vai pipettina alla carruba, siamo tutte qui per te!

Questa ricetta è amore allo stato puro: banane-cocco-carruba è la nuova trinità dopo porri-olive-semi di coriandolo e il guscio esterno è formato da un rivestimento di “cioccolato” fatto di olio di cocco e carruba in polvere che rasenta la perfezione della chimica! L’idea non è mia ma è stata presa e poi modificata da un blog inglese che non riesco a ritrovare. Se lo conoscete, scrivetemelo che metto il link!

Stavolta non vi scrivo la ricetta, ma ve la fotografo, visto che è presente sul mini ricettario-diario di viaggio che ho preparato per Liber a Macao. Su questa micro fanzine intitolata “Impressioni di settembre” sono presenti tutte le ricette (di stagione e quasi tutte senza glutine!) che ho cucinato il 27 e 28 settembre più annessi e connessi di liberi pensieri: la copertina è un pentolino stampato a mano. Me ne è rimasta qualche copia: se la volete scrivetemi e con un contributo minimo (5 soldi) vi arriva direttamente nella casella della posta.

Seguono foto: in ordine, i tartufini con pinta di frullato di cachi per colazione, la ricetta degli stessi, il menu di Liber (tutto contenuto nel libello, che riporta anche le ricette di: torte salate, torta di mele di nonna papera, crostata all’olio, torta di carote, budino al cioccolato e tartufini) e la mia stanchezza.

Buone giornate di vento, godiamoci il primo profumo di inverno 🙂

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menu liber

(nota: a volte uso una tazza di cocco in polvere, a volte due: dipende dalle banane. In caso evitate di aggiungere acqua! Conservateli in frigorifero)

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incontri, primi, ricette, senza glutine, veggies

risotti, spume e insalate per iniziare nuove avventure

e con il ritardo cronico che ormai mi accompagna nella vita, complice anche una connessione fissa salterina e l’utilizzo completo di tutto il minutaggio mobile mensile in quindici giorni, ecco che mi accingo a raccontarvi cosa ho iniziato a fare il sabato e la domenica. No, niente pulizie di casa. E nemmeno centri commerciali.

Forse qualcuno ricorda di quando ho parlato del Van-Ghè, l’ambulatorio d’arte in zona Ripamonti a Milano. Un posto che ha dell’incredibile, sia architettonicamente (in una piccola via privata si aprono delle finestre enormi che di giorno illuminano le pareti colorate, le sedie da cinema di legno, il cucinino dietro una tenda, un bagno tutto dipinto e con una grande vasca da bagno con le zampine, e potrei andare avanti ore) sia materialmente (cito dal loro sito: “L’associazione van-ghè si occupa di attività teatrali in ambito psichiatrico da cui trae l’esperienza concreta che la cura della vita della mente è un lavoro quotidiano e trasversale, che riguarda tutti”). Un’altra realtà che stimo tantissimo, e che mi chiede di collaborare!

Cosa succede, quindi? Che durante alcuni weekend, prima o dopo lo spettacolo troverete dei piattini preparati da me, a un piccolo prezzo, e delle tartine per apprezzare meglio il vostro bicchiere di vino. Tutto vegan, claro.

Ecco quindi il piatto della prima volta: un risotto con porri, limone e rucola, accompagnato da una spuma di barbabietole e mandorle e da un’insalata di puntarelle e arance al miso e semi di lino

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Cosa serve:

il risotto ai porri lo trovate qui, ho omesso la mela e l’ho sfumato con la birra bianca

per la spuma (ricetta tratta da sale e pepe veg – febbraio 2014):

  • 1 barbabietola cotta
  • 50 g di mandorle
  • 3 fette di zenzero fresco
  • 2 cucchiai di succo di limone
  • 2 cucchiai di olio buono
  • sale

per l’insalata:

  • 8 puntarelle
  • 1 arancia
  • uno spicchio di cavolo rosso
  • un gambo di sedano
  • un cucchiaio di miso (controllate gli ingredienti se vi serve senza glutine)
  • un cucchiaio di olio buono
  • un cucchiaio di acqua
  • un cucchiaio di succo di limone
  • semi di lino

Come si fa:

Per il risotto, seguite la ricetta.

Per la spuma, frullate dapprima le mandorle in modo da polverizzarle, poi aggiungete la barbabietola a pezzi, lo zenzero e il succo di limone, frullate fino a che non avrete un composto omogeneo, infine aggiungete l’olio a filo mentre frullate una terza e ultima volta. Regolate di sale.

Per l’insalata, lavate e mondate tutte le verdure. Tagliate le puntarelle a metà nel senso della lunghezza, pelate l’arancia al vivo, affettate il cavolo a listarelle e il sedano a tronchetti prima e julienne poi. Emulsionate miso, olio, acqua e succo di limone, regolando la densità come più vi piace (più acqua o più miso). Polverizzate i semi di lino nel mixer (un cucchiaio o due).

Impiattate con un medaglione di riso, mettete una pallina di crema sul riso e decorate con mandorle e rucola. A lato disponete la verdura, prima il cavolo e il sedano, poi le arance e le puntarelle, e condite con un cucchiaio di emulsione e una spolverata di semi di lino in polvere.

Non spaventatevi, è davvero più facile a dirsi che a farsi e si prepara nel tempo di un risotto 🙂

Questo weekend ho preparato dei fusilli integrali con ragù bianco di verdure e aglio orsino accompagnato da farinata e dei fiori commestibili (sabato), e una pizza rossa con olive nere, capperi e pomodori secchi con la cicoria ripassata con l’uvetta (domenica).

autoproduzioni, incontri, ricette

Pentolini smaltati

Non di sole ricette vive questo blog: anche se la maggior parte dei post sono in effetti istruzioni per cucinare, la mia vita da Tilia Tarrare va ben oltre a tutto questo.
Mi spiego.
Questo spazio nacque come riferimento quando feci la prima edizione di AIUOLE FAST FOOD, e solo dopo diventò il mio diario dai fornelli.
Io, Betti, sono molto più in giro che online, ultimamente. Faccio presentazioni, catering, nuovi ricettari.
Chi mi segue su facebook o instagram lo sa, ma chi si affida unicamente al blog rimane all’oscuro  di tutto questo.

Sono qui per rimediare, raccontandovi della bella esperienza presso Mokalab il 14 e il 15 febbraio.
A Little Market Italia, in collaborazione con la talentuosa Giulia di Keep Calm and Knit, ha organizzato una serie di workshop uncinettanti nella cornice di Mokalab, laboratorio speciale sui Navigli.
Io ho curato i due buffet, preparando l’aperitivo del venerdì e il brunch del sabato: la difficoltà stava nell’assenza della cucina e nell’assenza della patente (vai di mezzi pubblici!).
Tutto risolto egregiamente con i miei adorati pentolini smaltati: leggeri, bellissimi, ognuno con una storia alle spalle. Un giorno ve le racconterò.

Le foto (splendide) sono di Chiara Albanesi (Lucciole) e ve le mostro con un pizzico di orgoglio.
Seguite i link per vedere le ricette 🙂

Menu del venerdì
Riso al curry croccante con verdure
Tortilla di patate
Polpette di quinoa e ceci alle alghe
Maionese al limone e prezzemolo
Maionese alla senape
Pâté di pomodori secchi e mandorle
Pâté di borlotti e curcuma
Crostoni al cavolo nero
Spritz hugo con sciroppo di sambuco
Spritz hugo con sciroppo di lillà

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Menu del sabato
Lemon poppy seed muffins
Chocolate chip cookies
Stecchi di banane ricoperti di granola
Pancakes di piselli
Quiche di funghi alle erbe aromatiche
Tortilla di patate
Insalata di patate e cavolo al kümmel
BLT sandwiches
Patè di pomodori secchi e mandorle
Patè di borlotti e curcuma
Maionese al limone e prezzemolo
Maionese alla senape
Caffè americano
Tè biologico
Caffè d’orzo biologico
Spremuta fresca
Latte di riso biologico
Spritz hugo con sciroppo di lillà

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E quindi: grazie ancora a tutte le donne di quel bellissimo fine settimana, oltre a Giulia e Chiara anche le dolcissime e premurose Mirta e Cristina.
E grazie al team di ALittleMarket e ALittleMag per il bell’articolo (potete leggerlo qui).

E scusate per il mio ritardo cronico nelle cose… presto vi racconterò di altre avventure, stavolta in corso. Non dimenticate di scrivermi se mi volete a cucinare ai vostri eventi 🙂
Un abbraccio!

autoproduzioni, incontri, ricettari, ricette

LIBERI VIAGGI

Piccola premessa per chi non c’era: il 15 dicembre a Milano si è svolta la quarta edizione di Liber, il salone del libro autoprodotto e dell’editoria creativa. È un momento speciale e bellissimo, in particolar modo nella cornice del Van-Ghè: muri colorati, scenografie teatrali, luci soffuse, il Bello (quello vero) ad ogni angolo. Ti senti magico anche solo a curiosare tra i banchetti. Immaginatevi a stare dietro il banchetto! O addirittura in cucina! Ecco, io ero lì: un angolo da romanzo. Sopra di me il soppalco con i musicisti che hanno dipinto il pomeriggio. Dietro di me una tenda nera e le parole delle persone, parole scritte (tantissime) e parole raccontate, grande confusione ma elegante. Bello. Bello vero.

Avevo il nobile compito di sfamare gli ospiti, e ho pensato a un viaggio. Era quasi natale, dopotutto, e una vacanza ce la si poteva anche concedere.

Ho deciso di partire con dei voli low-cost, delle mete vicine un po’ per togliersi lo sfizio e un po’ per provare a vedere com’è questa Parigi, questa Berlino, tu che dici, partiamo?

Ma quelli erano spuntini, la fame di viaggiare ti rimane e visto che siamo qui per sognare allora andiamo intorno al mondo, andiamoci tutti insieme e banchettiamo per festeggiare! Facciamo scalo a Pechino, tocchiamo l’India, l’Egitto e il Messico, prima di tornare al Van-ghè e ascoltare canzoni di De Andrè.

È stato bello, ma tanto. Ho fatto tutto da sola in cucina, ed ero particolarmente fiera di me per aver giocato bene con gli spazi, a volte risicati e a volte infiniti, del mondo dietro la tenda nera. Fuori, amici vecchi e nuovi mi aiutavano a fare biglietti aerei, un cartellone indicava le mete, e il resto è solo un pezzo di cuore che è rimasto sul tavolo.

Volevo fare un ricettario da vendere al banchetto ma non ho fatto in tempo, volevo farlo per Natale ma non ho fatto in tempo, volevo farlo per capodanno ma non ho fatto in tempo.

Ora è qui: ve lo regala la befana. Non sono molto brava a gestire il tempo, ma prendetemi così e vi prometto che presto migliorerò.

Con l’augurio di un nuovo anno bello, ricco di emozioni e di piatti cucinati con amore, vi lascio per un paio di mesi: devo studiare tanto, tantissimo, e anche solo il pensiero di dover aggiornare il blog mi toglie concentrazione. Avete un po’ di ricette, qui, da provare: spero che non vi annoierete ma, sarò sincera, spero che sentirete la mia mancanza.

Ci vediamo a marzo, nel frattempo: BUON VIAGGIO!

Liberi Viaggi (ricettario da scaricare)

incontri, ricette, secondi, senza glutine

Saluti e baci, fave e cicoria

Amici dell’internet e della blogosfera… perdonatemi. Cercherò di rendervi partecipi di quello che mi sta succedendo 🙂
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Betti, procrastinare e prendere impegni: un trio pericoloso. Mi ritrovo alla fine di dicembre con foto di ricette sul computer mai pubblicate, delle ricette ormai non ricordo le dosi, quindi addio. Il computer non lo vedo mai, tra l’altro, visto che sono sempre in giro tra lezioni all’università, corsi, mercatini, impegni vari ed eventuali. Ora ad esempio sono nel bar della stazione di Pordenone, mentre aspetto il treno per Udine: davanti a me una teiera di tè bollente, una valigia piena di ricettari e finto bacon, una uncheesecake alla pina colada e un barattolo di maionese di soia fresca di frullatore. Stasera allo studio QRZ di udine presento BROMELIA (l’ananas-ricettario in cassetta, vedi menu in alto) e non vedo l’ora di arrivare e far assaggiare le mie cosine! 🙂
E poi…questo weekend ho cucinato a Liber-ino natalizio: un’esperienza meravigliosa. La cornice era spettacolare: il Van-ghè lascia senza fiato per quanto è bello. Vi metto qualche foto per farvi capire 🙂
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Sul soppalco sopra di me suonavano e io in quella cucina deliziosa ero nascosta da una tenda a preparare un sacco di cose da mangiare… avevo optato per dei viaggi. E quindi gli spuntini come dei voli lowcost in mete vicine e la cena come un intercontinentale a bordo di un aereo. Ho preparato bretzel per la germania, kanelbullar e kardamombullar per la svezia, chocotapas per la spagna e quiche ai carciofi per la francia. E poi la cena: tamales messicani, hummus (di zucca) egiziano, aloo palak indiano e i panzerotti primavera napoli-pechino. Il tutto su un vassoio compostabile che sembrava davvero di un aereo vegan 😉
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E poi… poi chissà. Sono in viaggio e ogni avventura è un regalo… Devo molto a tutte le persone che credono in me e mi permettono di crescere. Grazie davvero.

Vi lascio con una coccola. Sapete che ho degli oli buonissimi in casa, no? Sono biologici e rendono i piatti favolosi. Io adoro usarli nelle cose più semplici, come questo piatto di fave e cicoria.

[FAVE E CICORIA]

Lo sapete fare tutti: ammollare 200 g di fave per 6 ore, sciacquarle, farle bollire con 400-500 ml di acqua, mezzo cucchiaino di sale e il coperchio, a fuoco basso e senza mai mescolare. Quando l’acqua è finita, mescolare vigorosamente con una frusta, aggiungere fiori di finocchio e olio pugliese. Servite con cicoria lavata e stufata con olio, aglio e peperoncino. Giorgia, è per te. Grazie.
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Mi farò risentire, nel frattempo vi abbraccio e vi auguro buone feste. Viva le vacanze! Viva l’albero di natale!
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